Come utilizzare la piastra metallica in zinco sabbiato con allumina fusa marrone/BFA?

Le principali applicazioni del corindone marrone nella sabbiatura delle lamiere di zinco

Lo scopo principale della sabbiatura di lamiere di zinco non è in genere quello di rimuovere una grande quantità di materiale di base, ma piuttosto di ottenere uno specifico effetto superficiale. Grazie alle sue proprietà uniche, il corindone marrone è particolarmente adatto per i seguenti scopi:

Pulizia e decontaminazione: rimuove strati di ossido, leggere macchie d’olio, impurità e altri contaminanti dalla superficie della lamiera di zinco durante il trasporto e lo stoccaggio, fornendo una base assolutamente pulita per la successiva verniciatura o incollaggio.

Irruvidimento superficiale: questa è l’applicazione principale. La sabbiatura crea un motivo di ancoraggio uniforme e leggermente ruvido sulla superficie liscia dello zinco. Ciò aumenta significativamente la superficie, migliorando l’adesione tra vernice, rivestimenti o adesivi e la lamiera di zinco e prevenendo il distacco del rivestimento.

Ottenere un aspetto uniforme: elimina i difetti superficiali come segni di stampi e saldature, ottenendo una finitura opaca e uniforme su grandi lotti di lamiera di zinco.

Finiture decorative: è possibile creare diverse finiture opache o satinate per soddisfare le esigenze estetiche di applicazioni quali l’architettura e gli elettrodomestici.

II. Processo di applicazione e parametri chiave
L’applicazione del corindone marrone per la sabbiatura delle lastre di zinco richiede un sistema di sabbiatura standard e un rigoroso controllo del processo.

Processo di base:
Aria compressa → Regolazione della pressione → Iniezione di abrasivo di corindone marrone → Accelerazione attraverso l’ugello → Impatto sulla superficie della lamiera di zinco

Perché scegliere il corindone marrone?

Rispetto ad altri abrasivi, il corindone marrone offre vantaggi unici per la sabbiatura delle lastre di zinco:

Elevata durezza e angolarità: il corindone marrone ha una durezza Mohs di 9,0, seconda solo al diamante e al carburo di silicio. I suoi grani angolari e affilati tagliano e irruvidiscono efficacemente la superficie dello zinco, creando la struttura di ancoraggio ideale.

Buona tenacità: non si rompe facilmente e può essere riutilizzato un elevato numero di volte (in genere 2-4 volte, a seconda della pressione e della pulizia), riducendo i costi operativi complessivi.

Bassa impurità e bassa contaminazione: il corindone marrone è di elevata purezza, con conseguenti residui minimi dopo la sabbiatura e nessuna contaminazione da ioni di ferro sulla superficie della piastra di zinco (prevenendo la “ruggine superficiale”), fattore fondamentale per una successiva verniciatura di alta qualità.

Elevata efficienza: grazie alla sua durezza e tenacità, nelle stesse condizioni, può raggiungere la rugosità desiderata più velocemente di alcuni abrasivi morbidi.

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